Legge 40, “Grazie alla Consulta aumentano le gravidanze”

di Paolo Ribichini


01/07/2010 Nessun commento

Aumentano di nuovo le gravidanze in vitro nel nostro paese. E questo grazie all’intervento della Consulta sulla Legge 40 che limitava la fecondazione assistita. Lo sostiene Paolo Levi Setti dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano, intervenuto lunedì 28 giugno al Convegno della Società Europea di embriologia e fertilità umana che si è tenuto a Roma dal 28 al 30 giugno.

Il team del ginecologo milanese, in collaborazione con L’Istituto Superiore di Sanità, ha eseguito uno studio retrospettivo, analizzando 3.274 cicli effettuati presso la sua clinica Humanitas prima e dopo le modifiche alla legge da parte della Corte Costituzionale. Levi Setti ha riscontrato un incremento delle gravidanze di oltre il 3%, ad un anno dalla sentenza. Se prima dell’intervento della suprema Corte il tasso era pari al 20,42%, dopo il tasso è salito al 23,49%.

Il numero di ovociti utilizzati e di embrioni disponibili all’impianto è stato significativamente più elevato dopo l’eliminazione delle precedenti restrizioni del 2004. La possibilità di congelare di nuovo gli embrioni grazie alla cancellazione parziale della legge per incostituzionalità, ha ridotto il numero delle pazienti alle quali non era possibile impiantare alcun embrione.

Secondo Levi Setti, inoltre, vi è stata una sensibile diminuzione dei parti trigemellari: “Questo è incoraggiante dal momento che per la madre e per il bambino i rischi associati alle nascite multiple sono elevati”. Secondo il ginecologo milanese, “il fattore chiave è avere a disposizione più embrioni per il trasferimento”.

Da questi dati, che necessitano ancora di ulteriori riscontri, emerge che oggi in Italia è possibile ottenere un tasso di gravidanza uguale a quello che si riscontrava prima dell’introduzione della Legge 40; come 6 anni fa. “Questo è uno sviluppo incoraggiante per le coppie”, spiega Luca Gianaroli, presidente dell’Eshre. “Continueremo a monitorare la situazione nella speranza che si rafforzi il trend positivo verso un successo sempre maggiore delle tecniche di fecondazione assistita nel nostro paese”.

Ora la comunità scientifica è in attesa di sapere quali effetti avrà la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha ritenuto inammissibile il divieto totale di fecondazione eterologa, divieto considerato incompatibile con la Convezione Europea dei Diritti dell’Uomo. Quindi, anche l’ultimo punto ancora in piedi della Legge 40 rischia di essere spazzato via, senza che vi sia stato alcun intervento del parlamento per correggere una legge che in molti hanno definito “anti-scientifica”.

Sorry, the comment form is closed at this time.