Eataly, i sapori nel cuore di Manhattan

di Arianna Pescini


28/09/2010 Nessun commento

Dalla piazza principale si diramano percorsi gastronomici verso ristoranti di carne, pesce, pizza o verdure, e negozi specializzati dove incontrare i migliori sapori italiani, in un tripudio di colori e profumi. Siamo nel grande complesso commerciale di Eataly, a New York, il nuovo megastore che celebra la tradizione culinaria italiana e il suo rapporto con gli Stati Uniti. Un’isola di gusto al centro della frenetica capitale del mondo, dove fermarsi ad assaporare, acquistare, imparare il modo di cucinare e mangiare all’italiana.

Situato nel cuore di Manhattan, sulla Fifth Avenue, Eataly nasce da un’idea dell’imprenditore Oscar Farinetti e Linda Bastianich, la regina della cucina tricolore nella Grande Mela, che hanno realizzato con l’aiuto dello chef Mario Batali un progetto ambizioso ed imponente. 7000 metri quadrati di ristoranti e mercati, 600 posti tavola, 400 dipendenti e 20 chef di fama internazionale, per un investimento di oltre 25 milioni di dollari.

«L’Italia non è solo un ristorante o un mercato – ha detto il patron Farinetti – ma un luogo dove si apprende la cultura del cibo». E di cibo qui ce n’è veramente tanto, un’enorme vetrina sul Belpaese attraverso salumi, formaggi, specialità regionali, vino, birra e caffè. Si, a Eataly ha aperto anche un corner Lavazza dedicato al rito del vero espresso italiano, pronto a svegliare i lavoratori newyorkesi abituati agli annacquati long coffees. E poi lo spumante piemontese, il parmigiano reggiano, una sezione Rizzoli dedicata ai libri di cucina italiana, e molto altro ancora.

L’altra animatrice dell’impresa, Linda Bastianich, spiega come Eataly sia «un ponte fra Italia e Stati Uniti: due mondi, due tipi di cibo e due modi di mangiare che finalmente trovano un punto d’incontro». L’immenso centro commerciale non è ancora terminato: a fine settembre aprirà il “Ristorante della birra”, situato all’ultimo piano del “Toys Building”, come amano definirlo gli abitanti della metropoli americana.

Con il progetto Eataly comincia una fase importante per la valorizzazione della cultura del cibo italiano, che coincide con l’esportazione oltreoceano del marchio “Slow food”. Il fondatore del movimento gastronomico, Carlo Petrini, ha infatti annunciato che in vista dello sbarco negli Usa sono previsti una serie di eventi nelle università di Harvard, Yale e Princeton.

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