Storie Bastarde, raccontare Ostia a 35 anni dalla morte di Pasolini
11/11/2010 Nessun commento
Un itinerario nella Roma periferica e criminale degli anni ’70. Storie Bastarde – Quei ragazzi cresciuti tra Pasolini e la Banda della Magliana è il primo libro di Davide Desario, scrittore e cronista de Il Messaggero. Esso riporta il lettore indietro di qualche decennio, facendogli vivere la realtà dell’estrema periferia romana di quel tempo.
Il libro è uscito in occasione dei 35 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, avvenuta nel 1975 a Ostia. Proprio in quella Ostia che viene raccontata nel libro, attraverso storie di ragazzi di periferia. I protagonisti vedevano nella Capitale un sogno, un traguardo da raggiungere. Ma nel frattempo, nella giungla degli agglomerati urbani che erano andati formandosi e crescendo a dismisura dal dopoguerra in poi, combattevano ogni giorno per la propria sopravvivenza e per il proprio territorio. La città di Roma, metropoli sognata e allo stesso tempo disprezzata, a mezz’ora di treno eppure sempre così irraggiungibile, è sullo sfondo. In primo piano c’è la periferia suburbana dei fiumi di cemento, della piccola criminalità, della Banda della Magliana, delle Brigate Rosse, degli scontri negli anni di piombo, dei sogni di gloria, degli incontri tra ragazzi di ogni estrazione sociale e provenienza geografica, della convivenza tra persone che spesso a Roma non c’erano neanche nate, ma che c’erano comunque cresciute.
E sono proprio loro, quelli che a Roma non ci sono nati, ad aver raccontato la periferia: Carlo Emilio Gadda, Walter Siti, Pier Paolo Pasolini, ragazzi della provincia italiana giunti nella Capitale, o almeno ai suoi margini, hanno già descritto quella realtà nelle loro opere. Ora c’è “Storie Bastarde” di Desario.
Storie che possono definirsi bastarde perché popolate da alcuni personaggi della peggior specie, e ambientate in un mondo per alcuni versi infame, anche se comunque arricchito da quei valori di quartiere “di una volta”, come la fratellanza, la lealtà e il rispetto tra membri di un branco, tra amici. Di questi amici, non tutti ce la faranno: alcuni rimarranno schiacciati dalle difficoltà di quel mondo, dalla droga, dalle sparatorie, dai pestaggi, dalle guardie. Eppure quelle storie conservano intatto il loro fascino, perché come scrive Giancarlo di Cataldo nella prefazione al libro, citando Walter Siti, “quella Ostia non esiste più. La geografia urbana cambia, i miti si aggiornano, la periferia ha invaso con la parte peggiore della sua subcultura la città. A Ostia continueranno certo a nascere bravi ragazzi e banditi, persone per bene e bastardi, ma sarà difficile vederli ancora fianco a fianco su un campo di calcio”.
Per chi è attratto dal fascino ambiguo e, se mai vissuto, in fondo del tutto sconosciuto, della Roma di periferia di oggi e di ieri, per chi ha apprezzato Romanzo Criminale, per chi ricorda con nostalgia quegli anni. Soprattutto per loro è stato scritto questo libro. Storie Bastarde è stato pubblicato da Avagliano Editore e presentato a Ostia il 27 settembre al Cineland. Alla Conferenza Stampa hanno partecipato anche l’attore Max Giusti e il musicista Tommaso Zanella detto Er Piotta, amici dell’autore.



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