“La donna in nero”, i fantasmi entrano in scena
26/11/2010 Nessun commento
La nebbia la senti. Il protagonista scompare. Una figura nera, silenziosa e morta è sempre lì, nascosta tra il pubblico o dietro un armadio, mimetizzata in un’ombra. “La donna in nero” è un horror portato sulla scena che annulla la distanza mentale ed illusoria che si vive al cinema: «è soltanto un film».
Riadattato sull’originale inglese di Susan Hill e Stephen Mallatrat (tradotto in italiano da Cinzia Giorgio, per la regia di Raffaele Castria), lo spettacolo è in scena al teatro del Giallo di Roma fino al 9 gennaio 2011 e mette davanti allo spettatore persone reali, quasi che allungando una mano si possa entrare a far parte di quello spavento, di quel circolo di sensazioni e fantasmi che pervade l’intera vicenda.
La storia è quella del giovane avvocato londinese Arthur Kipps, incaricato di recarsi nello sperduto villaggio di Crythin Grifford, circondato da paludi e acque malsane, per occuparsi dell’eredità di una anziana cliente morta qualche giorno prima. Kipps partecipa al funerale della donna, dove – per la prima volta – si accorge di una signora vestita di nero, il volto sfigurato, della cui presenza nessun altro sembra rendersi conto.
Horror nell’horror – moderna forma di metateatro – il protagonista della vicenda assume un attore per ripercorrere l’intera storia. Una storia nella storia macabra che finirà per accomunare entrambi i protagonisti in un unico destino.
Dall’opera di Susan Hill, infine, verrà tratto anche un film che avrà come protagonista Daniel Radcliffe, altrimenti noto come Harry Potter.



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